CANE UCCISO A COLPI DI PISTOLA DA UN CARABINIERE A CREMONA: LEAL DENUNCIA E LANCIA UN APPELLO AI TESTIMONI DI VICOBELLIGNANO
di Rosalba Panzieri
COMUNICATO STAMPA –
VICOBELLIGNANO (CR)
Un intervento di soccorso trasformato in tragedia: un pastore tedesco di nome Black ucciso a colpi di pistola e il suo compagno Nebbia ancora in vita. È l’episodio avvenuto la sera del 10 gennaio a Vicobellignano, frazione di Casalmaggiore (CR), che vede oggi LEAL scendere in campo per chiedere giustizia e fare luce sulla condotta dei militari intervenuti. La responsabile della sezione di Cremona Giovanna Tarquinio, è in stretto contatto con Rossella S.S. e il suo compagno Bibo, i testimoni oculari che per oltre un’ora hanno protetto i cani nel traffico in attesa dei soccorsi. Secondo la ricostruzione dei fatti, i Carabinieri sarebbero giunti sul posto con un approccio inadeguato a gestire animali spaventati, brandendo i manganelli d’ordinanza. Rossella S.S., profondamente scossa dall’accaduto, ha descritto così i momenti cruciali dell’intervento:
“Abbiamo fermato le macchine nei due sensi della strada per evitare che venissero investiti. I cani erano impauriti, si accostavano alle auto. Abbiamo chiamato il 112 e ci è stato risposto che non potevano intervenire […] Dopo un’ora di attesa i Carabinieri sono arrivati e sono scesi con il manganello.”
Il racconto prosegue descrivendo la tragica escalation.
“Uno dei cani ha morsicato un carabiniere che è caduto nel fosso. L’altro militare, sempre con il manganello, è andato in soccorso del collega, il quale ha sparato al pastore tedesco… subito dopo ha iniziato a mirare con la pistola all’altro. Siamo andati via, non riuscivamo ad assistere a un altro omicidio del genere. Ucciderli a sangue freddo non è maltrattamento?”.
TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA TESTIMONIANZA DI ROSSELLA S.S. DA LEI DIFFUSA SUI SOCIAL
11 gennaio 2026 h 20.02
“leri sera penso di aver assistito alla scena più aberrante della mia vita: io e Bibo eravamo in macchina in direzione San Giovanni in Croce. A Vicobellignano abbiamo inchiodato perché abbiamo visto due pastori tedeschi dispersi che correvano in mezzo alla strada. Abbiamo fermato tutte le macchine nei due sensi della strada per evitare che venissero investiti. Ad ogni macchina che si fermava i due pastori tedeschi, di età adulta presumo dalla taglia, impauriti, si accostavano. Abbiamo chiamato i Carabinieri al 112, ci hanno risposto che non potevano intervenire, anche se erano appostati neanche a 1 km prima al parcheggio del Conad, e che dovevamo chiamare l’accalappiacani. Abbiamo cercato il numero su internet, l’unico aperto 24h era uno nel mantovano, una signora molto gentile ci ha detto che lei non essendo della provincia, dovevano intervenire quelli della provincia di Cremona, ma che comunque loro possono uscire solo su chiamata dei Carabinieri. Non sapevamo a questo punto cosa fare, dopo aver bloccato tutto il traffico, l’unico sceso dalla macchina è stato proprio Bibo (compagno di Rossella, ndr) che ha cercato di caricarli in macchina ma ha rischiato di essere morso: non perché i cani erano cattivi, ma perché impauriti. Dopo varie chiamate ai Carabinieri dalle altre autovetture ferme in coda da noi, sottolineo dopo 1 ora, i Carabinieri sono arrivati. Sono scesi con tanto di manganello: a questo punto uno dei due cani ha morsicato un carabiniere, e questo è caduto nel fosso urlando. L’altro carabiniere sempre con manganello, è andato in soccorso del collega, IL QUALE HA SPARATO AL PASTORE TEDESCO. Subito dopo ha iniziato a mirare con la pistola all’altro. Noi siamo andati via, perché non riuscivamo ad assistere ad un altro omicidio del genere. SÌ PARLO DI OMICIDIO. Ma in che paese viviamo? Sono queste le nostre forze dell’ordine? E poi il nostro Governo dice che inasprisce le pene per chi maltratta gli animali. Ucciderli a sangue freddo non è un maltrattamento? SONO SCHIFATA! e spero tanto che questo mio post sia rintracciato dalle forze dell’ordine. NON HO PAURA DI AFFRONTARLI e ci sentiamo solo in colpa per esserci rivolti a loro, per salvare i due cani. Fino a ieri sera riponevamo, io e il mio compagno, fiducia nelle forze dell’ordine. GLI ANIMALI NON SI TOCCANO, SI DIFENDONO. Erano solo impauriti e la paura a volte si può trasformare in aggressività.. ma ripeto erano solo impauriti.”
AGGIORNAMENTO DEL POST DI ROSSELLA IN MATTINATA DEL 12 GENNAIO
“Siamo in contatto
telefonico con il proprietario, siamo pronti io e il mio compagno Libero Menta, a testimoniare per le denunce che faremo con i proprietari. Invito i conducenti delle altre macchine che abbiamo fermato sulla strada, ad unirsi alla nostra testimonianza per denunciare. Contattami in privato. Nebbia É riuscito a salvarsi. Buon ponte a Black purtroppo, ucciso ingiustamente. FACCIAMO GIUSTIZIA PERCHÉ NON CAPITI PIÙ UNA COSA DEL GENERE!”.
L’associazione esprime profonda preoccupazione per la mancanza di preparazione specifica delle forze dell’ordine in situazioni che coinvolgono animali. Roberto Brognano, Responsabile Maltrattamenti e Randagismo LEAL, dichiara:
“Dai fatti emerge una gestione dell’intervento totalmente sproporzionata. È inaccettabile che l’unica risposta a un animale in evidente stato di ansia e paura sia stata l’uso di armi da fuoco o manganelli. Riteniamo gravissimo che il militare abbia sparato a un cane terrorizzato anziché optare per metodi non violenti o richiedere l’intervento di personale sanitario competente”.
LEAL ha conferito mandato al proprio ufficio legale per presentare denuncia nei confronti dell’agente che ha sparato a Black. L’associazione si unisce all’appello dei testimoni e del proprietario degli animali per rintracciare altri automobilisti presenti al momento dei fatti.
Chiunque avesse assistito alla scena è pregato di contattare urgentemente LEAL segreteria@leal.it
14 gennaio 2026 – Redazione – Qui Radio Londra Tv
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