IN ITALIA, MANCANO I POSTI LETTO PER VIVERE…!

I CAMBIAMENTI IN SANITA’. IN ITALIA MANCANO I POSTI LETTO… PER VIVERE!

– del Dott. Sandro Sanvenero

Per migliorare bisogna cambiare, ma non sempre cambiare significa migliorare. Questa frase di Churchill è perfettamente applicabile anche alla sanità. Avendo nel corso degli anni assistito a molti cambiamenti, la domanda sorge spontanea: l’assistenza sanitaria ai cittadini è migliorata?

Eppure, il numero dei medici è enormemente aumentato: nel 1990 erano 4,5 su 1000 abitanti ed oggi sono 8 su 1000. Di contro il numero dei posti letto ogni 100.000 abitanti è passato da 922, nel 1980, a 275 nel 2013.

Qualcuno dirà: “la sanità costa”, ma siete così sicuri che la sanità sia “un costo”? Oltre a non essere “un costo”, l’Italia destina, alla propria sanità, meno di un terzo (non in valori assoluti, ma in rapporto al PIL) di quanto stanzia, ad esempio, la Germania. Sapete quanto viene retribuita un ora di straordinario di un medico ospedaliero? Vi do la cifra, senza commentarla (perché si commenta da sola) 7 euro. Quindi non mancano i sanitari, manca sia la dignità economica per i lavoratori che i posti letto per i cittadini.

Allora, qual è il cambiamento che si vuole introdurre per “rendere compatibili i bilanci economici” (nella, costante, riduzione degli stanziamenti)? L’introduzione della “sala del sollievo”: un luogo in cui i pazienti che giungono al PS, con patologie giudicate “non trattabili”, possano, invece di essere in un ambiente rumoroso e caotico (come vi potete immaginare sia una situazione di urgenza grave: monitor che suonano, indicazioni terapeutiche urlate, gente che corre da una parte all’altra) stare in un ambiente tranquillo, sedati, in modo che sia possibile “l’ultimo saluto” da parte dei familiari.

I Giuramenti Ippocratici di “perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona” e “di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati” avevano già trovato la soluzione: l’Hospice, anche questo enormemente carente rispetto ai bisogni.

Allora al GallieraOspedale cattolico, si pensa di inaugurare la “sala del sollievo” (o “della morte”?). Ma chi deciderà “se” quel specifico paziente sia o meno curabile? Tranquilli: non sarà un medico (che, in quanto uomo, può sbagliare) sarà certamente un algoritmo con IA (ovviamente programmata da un altro uomo…., ma questo non bisogna dirlo). Quindi un algoritmo deciderà se voi sarete degni (o “varrete” abbastanza) per sperare in una cura. Sicuri che sia un miglioramento?

*In foto, la “sala del sollievo” (o “della morte”?)
11 LUGLIO 2023 – DOTT. SANDRO SANVENERO – QUI RADIO LONDRA TV

 

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