LA BIMBA CHE HA SFIDATO MARIO DRAGHI, E LO HA SCONFITTO!

LA FOTO DELLA VERGOGNA, IL PRESIDENTE CHE HA SOTTOMESSO I BAMBINI ITALIANI!

LA BIMBA CHE HA SFIDATO MARIO DRAGHI, E LO HA SCONFITTO!

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato in giornata di ieri, gli alunni della scuola secondaria inferiore “Dante Alighieri” di Sommacampagna. Un ricco reportage fotografico è stato rilasciato dalla stampa in memoria di questo avvenimento e noi, ne parleremo con efficacia. Alle spalle del premier si alza il manifesto del ‘Draghistan’ con sopra scritto “Benvenuto presidente”, un omaggio che, immaginiamo, sia stato pensato dagli insegnanti e scritto a pennarello dai bambini. Mario Draghi posa senza mascherina in ogni fotografia, è il solo a non indossarla in una classe folta di piccoli studenti che annaspano nella pezza blu. Diciamo “annaspano” , perché ingrandendo le fotografie notiamo l’aria confusa dei piccoli che provano a far sporgere gli occhietti, riuscendoci a malapena, dalla mascherina. Sorrisi spenti e occhi sbarrati, alla ricerca di un perché!

I bambini non sanno cosa sia il male, in gran parte glielo insegnano le famiglie, poi ci pensa la società attraverso l’esperienza che gli propone. Certamente, la prima lezione che i bambini hanno imparato dal Presidente del Consiglio è che:  lui è l’uomo ricco, famoso, potente, cui è dato il privilegio di sorridere in libertà, mentre loro, i bambini, sono pezzi d’arredamento personale, straccetti decorativi che servono da cornice alla figura diosa di Mario Draghi. L’aria, i bambini, non la possono respirare, eppure, corrono più del presidente, giocano più del presidente, sono vivaci più del presidente e hanno bisogno di incamerare più ossigeno rispetto al presidente, il quale, più che sedere in parlamento quando ne ha voglia o salire nelle auto di lusso scortato da una decina di auto della polizia, non fa! 

La carenza di ossigeno, oltre che scompensi improvvisi cui il corpo ed il cervello cercano di resistere trattenendo i movimenti che generano troppo calore, comporta malattie invisibili che attecchiscono nel lungo termine. La carenza di ossigeno o una respirazione trattenuta, provocano la morte dei neuroni. Il neurone è una delle uniche parti biologiche interne del nostro corpo che non si rigenera. Le cellule possono rigenerarsi, i neuroni no. Ne abbiamo un numero alla nascita che nel tempo diminuisce, fino ai casi più gravi di demenza senile. La mascherina portata regolarmente per diverse ore al giorno danneggia proprio l’apparato neuronale, il quale basa la propria sopravvivenza sull’ossigeno, muore se ve ne è carenza, ed è particolarmente sensibile alle variazioni dei suoi livelli: l’ossigeno a seconda dei livelli in cui è presente nel cervello, provoca modifica nella morfologia cellulare e funzione neuronale. 

 Inoltre, la scomodità e l’affanno impediscono ai bambini di giocare in maniera sana e per lungo tempo, impediscono di imparare le espressioni facciali, impediscono da adolescenti di innamorarsi e vivere i primi momenti magici del bacio, col sesso opposto. Gli occhi sembrano voler esplodere per sostituire il resto del viso, creare una sorta di identità di cui possa interessare a qualcuno. La copertura totale delle espressioni nega le personalità e la socializzazione efficace, i bambini restano succubi ed affascinati da chi non porta la mascherina e credono che nella società, per toglierla, serva avere qualche raccomandazione o talento che loro non hanno. Neanche più individuano che sia una misura sanitaria, immagino che ogni bimbo si chieda perché dovrebbe esistere un virus che se la prende solo con loro, o poche altre categorie. “Lui sì, io no, non posso”. Nelle foto di gruppo, insieme al presidente Draghi, c’è solo il presidente stesso: i bambini sono invisibili, irriconoscibili, amorfi, ibridi, coperti di miseria, eppure nel mucchio qualche bimbo coraggioso esiste. In particolare, una bimbetta in prima fila sorride spavalda sfidando il presidente! Sorride, perché quando fai una fotografia in genere sorridi, e lei, umanamente se ne ricorda e lo fa. Si mette in posa, tira giù il bavaglio fiera come una Giovanna D’Arco, nessuno la ferma o riesce a notarla per rimproverarla, sono tutti inebetiti dalla pezza che blocca gli sguardi agli angoli del volto, esattamente come i paraocchi dei cavalli. Chi guarda la fotografia però si rende conto che c’è una stellina,  brilla più di Mario Draghi, lo sfida, lo smonta, lo distrugge con una forza impressionante, e il presidente, sprofonda nell’abisso della sua malvagità.

Dietro la bimbetta, molte file più in fondo, timidamente spuntano un altro paio di testoline con le bocche al vento, si nascondono un poco dietro i compagni, ma sono visi bellissimi. 

I bambini non hanno armi contro il male se non la spontaneità, ed oggi, gli viene tolta anche quella. Genitori d’Italia, sappiamo che la vostra vita è stressante, che la mattina non potete permettervi di perdere una giornata di lavoro per presenziare davanti ai cancelli delle scuole e pretendere che i vostri piccoli vengano liberati dalla prigionia. Ma se solo vi distoglieste dal Dio denaro, se solo lasciaste per un attimo da parte le comodità della vita che vi impigriscono e vi fanno sembrare faticoso sostare davanti ad un istituto per qualche ora, vi accorgereste che la vita di vostro figlio comincia dal respiro che ha soffiato nel mondo, una volta uscito fuori dal ventre di sua madre. Se per un giorno primeggiasse il coraggio di chi decide di occupare un ingresso, tutti, coi vostri piccoli per mano davanti al preside e ai professori per dire che … o  i bambini potranno stare senza mascherina o li toglierete per sempre da quella scuola a partire dal giorno successivo; se si cominciasse a difenderli, questi piccoli angeli, riuscirebbero a guardarvi come foste davvero  i loro eroi e riuscirebbero con un respiro riconquistato, a sentirsi di nuovo più felici, più se stessi, meno confusi, più vivi!                 

 

21 maggio 2022 – PAOLA MORA –  Qui Radio Londra TV

 

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